COLLI EUGANEI: DOVE NATURA E ARTE SI INCONTRANO

Il mese di Maggio è stato ricco di curiosità locali e di scoperte altrettanto interessanti di casa mia. Proprio così, non ho fatto molta strada, in senso letterario, perché ho dedicato la scoperta del territorio che mi circonda. In particolare ho visitato la zona dei Colli Euganei.

Promontori collinari di origine vulcanica che si insediano nel bel pezzo della Pianura Padana- più comunemente chiamata Bassa Padovana – essi hanno dato origine nel tempo non solo a fortificazioni medioevali e borghi, ma anche di prodotti tipici.Qui Poeti, letterari ed artisti si sono fermati a soggiornare o a vivere accompagnati da vedute spettacolari quanto strategiche.

Io mi sono immersa a conoscere particolarità uniche di questo contesto culturale ed paesaggistico.  In questo articolo vi descrivo perchè questa zona è sempre attenta e promotrice di un #turismoslow e #sostenibile.

PRODOTTI TIPICI

Grazie alla loro origine i vulcani hanno dato un dono prezioso a questo territorio. Qui infatti è possibile trovare frantoi, aziende, enoteche che portano avanti tradizioni passate andando ad esaltare la qualità sia territoriale che locale con produzioni uniche.

Un esempio lo si può trovare nel Frantoio di Valnogaredo  che dalle proprie coltivazioni di olive situate sui monti Brecale e Resino, nel rispetto delle rigorose regole del biologico e del disciplinare di produzione D.O.P, produce alcune tra le migliori qualità di olio d’oliva dei Colli Euganei.

Nel campo del vino invece, ho potuto incontrare la Tenuta Gambalonga, presso la quale dal lontano 1902 si producono vini di alta qualità. Tra questi trova spazio il Fior d’arancio secco D.O.C.G. denominato Jelmo: prodotto solo da poche aziende dei Colli.

Per non farci mancare nulla, presso lEnoteca di Arquà, tra un piatto di formaggi e taglieri di affettati artigianali ho degustato lo Sprizt di Giuggiole: brodo di giuggiole (pianta asiatica importata nel passato sui Colli) con vino bianco.

BORGHI LETTERARI

Arquà Petrarca già si comprende come possa essere rinomato oltre la sua bellezza medioevale. Prende il nome infatti da Francesco Petrarca dove risiedette per gli ultimi anni della sua vita e scrisse le ultime memorie. Passeggiando per la piazza è possibile raggiungere la sua dimora dove spesso vengono rappresentare scene teatrali di vita quotidiana del tempo.

Non solo però in questo Borgo è possibile ritrovarvi e rivivere le memorie di vecchi letterati. Un esempio è anche Villa dei Vescovi, da poco restaurata dall’associazione F.A.I. di epoca rinascimentale italiana progettata da Giovanni Maria Falconetto per volere di Agnese Cornaro frequentata anche da Angelo Beolco, detto il Ruzzante (nome d’arte) autore, scrittore dell’epoca. Di lui cito l’opera “La Fiorina” rivisitata dalla Compagnia Teatrale città di Este.

CASTELLI FORTIFICATI e CITTÀ MUTATE

Come già anticipatovi, i Colli Euganei sono un punto molto strategico poiché permettono la vista di molta della parte della Pianura sia a Sud quindi verso Rovigo e Venezia, sia a nord con Padova. Questo ha fatto sì che diversi castelli, ville e altro siano state costruiti ai loro piedi o in rilievi che avrebbero consentito la vista lontana di eventuali nemici.

Tra queste, vi è Monselice: famosa per il Mastio edificato al tempio di Federico II di Svevia, è un punto cruciale poi per il pellegrinaggio più importante nel Nord Italia (clicca qui per saperne di più).

Poco distante da Monselice, se si prende la Statale Adriatica in direzione Padova si può notare il meraviglioso e curioso Castello del Catajo sito in Battaglia Terme. Edificato qualche secolo dopo rispetto a quello del Paese limitrofe, è un punto d’incontro e di storia e natura che invoglia ancor più alla scoperta di questo territorio.

Vi consiglio, infine, Este. Qui mura medioevali, castello e piazze ciottolate prendono il vostro tempo e vi riportano magari assaggiando la famosa Panna ghiacciata da Schizzaroto nel tempo passato.

I Colli Euganei hanno molto da offrire, sono un bene che oltre che essere storico rappresentano il nostro passato a 360 gradi. Un patrimonio questo, come molti altri in Italia, che va rispettato, ma sopratutto amato.

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7 Comments

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    Uuuhhh Arquà Petrarca!! Era il paese di nascita della mia nonna paterna! Conosco bene quella piccola perla e il brodo di giuggiole!! I miei cuginetti me lo mandano ogni Natale ma sinceramente non avevo mai pensato allo spritz in questa versione!!
    Sta sera provo e poi ti dico!!!

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      Che bello! Avere qualcosa in comune ti fa sentire legata al territorio. Lo sprizt devi assolutamente provarlo eh! Da veneta che sono questo è proprio classico e non posso. Non invitarti a farlo:) attendo tue novità a proposito

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    • 5

      Adoro anche io i borghi e città murate! E sicuramente AMO tutto ciò che è tipico. Dovremmo trovarci e ti porterei volentieri a conoscere le meraviglie di questo territorio!

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    Sai che non sono mai stata nella zona dei colli euganei? La parte dei prodotti tipici mi interessa davvero molto , ma quella è deformazione professionale !!!

    • 7

      Ciao! Grazie mille per essere passata! Davvero? Mai stata? Devi iniziare a recuperare subito eee sui prodotti tipici ti porterò a conoscerne altri prossimamente nel post!:) ehe avrai una scusa buona per venire a trovarci

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