LE 10 COSE DA NON PERDERE A PADOVA

Padova è una città che sorprende in ogni suo angolo grazie alla sua bellezza storica e culturale che ancora oggi è molto presente e vivibile. In questa città epoche, stili e tradizioni sono presenti in vie e piazze armoniosamente insieme, dando un tocco particolare ed unico tanto da definire Padova, la città dai mille colori.

Visitarla richiede uno o due giorni per potersi perdere completamente nelle tante particolarità che essa ha da offrire. Per quante volte vi torni, è sempre come se fosse la prima volta. 

Cosa vedere quindi in questa meravigliosa città? Ho stilato 10 cose che assolutamente non si possono perdere.

LA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI

 

Per chi ama l’arte e non la Cappella degli Scrovegni è la prima sosta che in questa città bisogna fare. Qui infatti si ha il chiaro esempio di maestranza e di bravura dell’artista Giotto rinomato in tutto il mondo. Si può affermare che questa Cappella costituisce uno dei massimi capolavori dell’arte occidentale.

 

LA CHIESA DEGLI EREMITANI 

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A pochi passi dalla Cappella non si può non notare la chiesa degli Eremitani, la quale conserva ciò che resta degli affreschi affidati ad Andrea Mantegna nella Cappella Ovetari dopo essere stata riconosciuta come una delle chiese più importante di Padova nel 1400.

La Chiesa rimase pesantemente danneggiata in seguito a un bombardamento aereo l’11 marzo 1944, che distrusse il tetto e la facciata e provocò il crollo della Cappella Ovetari, della Cappella Dotto e di parte della Cappella Maggiore: si tratta della più grave perdita artistica subita dall’Italia durante la Seconda Guerra Mondiale.

BASILICA DEL DUOMO E BATTISTERO

Rimanendo sempre in tema arte e chiese, da visitare è la Basilica del Duomo che deve la sua bellezza grazie anche al suo Battistero – intitolato a San Giovanni Battista – il quale contiene uno dei cicli pittorici più spettacolari e ben conservati di tale secolo affrescati dal pittore fiorentino Giusto de’ Menabuoi.

 

BASILICA DI SANT’ANTONIO (O DEL SANTO)

Il secolo ‘300 a Padova è stato prospero di architetture e chiese. Non per ultima è infatti meta di molti credenti provenienti da tutto il mondo: la Basilica del Santo. Nasce per contenere il grande flusso di pellegrini che ogni anno si recano ad onorare le spoglie del Frate Antonio che fu sepolto nelle chiesa di Santa Maria Mater Domini oggi parte della Basilica.  

 

BASILICA DI SANTA GIUSTINA

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 La Basilica di Santa Giustina è una delle Chiese più grandi del mondo Cristiano, e uno dei massimi capolavori dell’architettura rinascimentale. Si affaccia sul grande spazio aperto di Prato della Valle conserva le reliquie di San Luca Evangelista.

PRATO DELLA VALLE

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Da teatro romano, poi palude ad oggi: con i suoi 90.000 metri quadrati è una delle piazze più grandi d’Europa nonchè una delle più scenografiche al mondo. Luogo molto frequentato da pellegrini, turisti ed abitanti durante tutto l’anno grazie anche a diversi eventi e manifestazioni che portano a fermarsi e a godersi la sua bellezza a 360°.

LE PIAZZE (dei Signori, della Frutta e delle Erbe)

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Passeggiare per Padova è una delle attività che consiglio per visitare il centro. In questo modo è possibile ritrovarsi in piazze simbolo di questa città come ad esempio Piazza dei Signori dove di giorno si passeggia tra bancarelle del mercato e di sera in un salotto pieno di tavolini che ospitano il conosciuto aperitivo padovano.

La piazza è dominata dalla Torre dell’Orologio che incorpora, come il nome stesso dice, l’Orologio astrologico di Jacopo Dondi, mentre l’arco trionfale alla base è opera di Giovanni Maria Falconetto e conduce in Piazza Capitaniato.Il lato est di Piazza dei Signori ospita l’antica Chiesa di San Clemente, ai cui lati si trovano le due vie che conducono rispettivamente a Piazza della Frutta e Piazza delle Erbe.

 

Piazza della Frutta

Piazza delle Erbe è oggi il culto dello Sprizt e dell’aperitivo mentre anticamente veniva chiamata “Piazza delle Biade“, dedicata a feste e celebrazioni popolari (come i Ludi Carraresi – una sorta di palio cittadino – e in tempi più recenti il Gioco del Lotto) ma anche alle pubbliche esecuzioni capitali.

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Piazza della Frutta ha rappresentato per secoli il cuore commerciale di Padova. La zona era sede di commerci fin dall’età romana, ma la piazza nacque in età medioevale, e si consolidò nella sua attuale conformazione nel Duecento, con la costruzione del Palazzo della Ragione. Sulla piazza si affaccia la bottega più antica della città: si tratta dell’antica spezieria “Ai due catini d’oro”.

PIAZZA DEL SANTO

Piazza del Santo racchiude splendidi capolavori come l’Oratorio di San Giorgio, elegante edificio in stile romanico, con facciata realizzata in mattoni a vista, e tre bassorilievi in pietra tra cui spicca al centro San Giorgio che uccide il drago; la Scoletta del Santo per accogliere il patrimonio artistico del Museo Civico e il Gattamelata monumento equestre capolavoro scolpito in bronzo da Donatello tra il 1446 e il 1453.

 

 CAFFE’ PEDROCCHI

Il Caffè Pedrocchi è uno dei simboli della Padova moderna. E’ chiamato “caffè senza porte“, perchè fino al 1916 era sempre aperto. Grazie alla sua posizione così vicina alla sede dell’Università di Padova, divenne presto un centro politico e culturale, punto d’incontro privilegiato per studenti, professori e letterati. Il punto forte del Pedrocchi sono i preparati a base di caffè ma il bar propone ogni tipo di bevanda calda e fredda, analcolici ed un’incredibile selezione di vini.

 

ORTO BOTANICO

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L’Orto Botanico di Padova è il più antico al mondo, ospita oltre 6.000 diverse specie vegetali e il futuristico Giardino della Biodiversità.

L’Orto Botanico ospita un’importante collezione di piante storiche, tra le quali un Ginkgo Biloba piantato nel 1750, una Magnolia Sempreverde del 1786 ritenuta la più antica d’Europa, un Platano Orientale del 1680, un Cedro dell’Himalaya e una Palma di San Pietro impiantata nel 1585 e resa famosa da Goethe nel testo sulla teoria evolutiva “Saggio sulla metamorfosi delle piante”.

Sono inoltre presenti varie serie di piante medicinali, piante velenose, piante insettivore, piante tipiche della macchia mediterranea, alberi da frutto, piante dei Colli Euganei e piante rare minacciate di estinzione, in una collezione che raccoglie oltre 6.000 specie diverse su un’estensione totale di 22.000 metri quadrati.

 

Le mie 10 attrazioni che non si possono perdere a Padova sono finite. Questa città riserva altre particolarità e curiosità, ma il bello sta nel viverle visitandola.

 

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7 Comments

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    • 2

      Ciao Katia, grazie per essere passata:) il Museo Precinema è davvero una cosa interessante, da segnare e visitare:)

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  3. 4

    Che città meravigliosa! Prato della Valle è uno dei quoi luoghi che restano impressi nella mente. Vorrei tornare per visitare la cappella degli scrovegni e l’orto botanico 🙂

    • 5

      Ciao Roberta!
      Grazie mille per il tuo messaggio. Concordo pienamente con te. Padova ha quel qualcosa che non puoi non innamorartene. Il Prato è unico nel suo genere. PArticolare e accogliente. Passo molto tempo lì. Mi piace molto in ogni stagione e ad ogni ora del giorno: è magico. Spero tu abbia occasione per tornare a PAdova e visitare la cappella e l’orto botanico! Non so quale dei due per primi..Mi dirai poi tu=)

  4. 6

    Giusto ieri stavo pensando che nonostante sia andata a padova un paio di volte a trovare mia sorella che studiava lì, non l’ho mai visitata per bene (ok le piazze, Prato della Valle e il Caffè Pedrocchi li ho visti…ma iol resto solo di sfuggita e dall’esterno) e che dovrei rimediare presto…mi salvo subito il tuo post, così appena riesco ad organizzare mi faccio una bella gita!!

    • 7

      Ciao Michi e grazie! A volte capita che si viva o si passi in una città e non ci si sofferma abbastanza da visitarla (vedi me con Bergamo solo un mese fa l’ho girata in lungo e largo dopo 5 mesi che vivo qui). Ti ringrazio per il commento, salvati questo post e magari il prossimo ti può essere utile per un itinerario di un giorno

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