Budapest, la città delle terme: consigli per passare una vacanza all’insegna del relax

La fine dell’estate segna spesso la fine delle vacanze. Per addolcire il rientro e spezzare il periodo che separa dalle ferie successive, l’ideale è partire per un weekend rigenerante, scegliendo tra le destinazioni più belle da visitare a inizio autunno, come Budapest.

Alcuni consigli per visitare la città sul Danubio blu

Nota anche come la perla del Danubio, Budapest è una delle mete più affascinanti dell’Est Europa. Le poche ore di volo che separano l’Italia dalla capitale ungherese, i voli low cost e le numerose attrazione rendono Budapest perfetta per le vacanze. E se un weekend non è sufficiente per visitarla tutta, è quanto basta per lasciarsi conquistare da tradizione, storia e benessere: con le terme in città il relax è garantito. Il periodo migliore per visitarla è a ridosso dell’estate, in tarda primavera o inizio autunno, quando non è affollata dai turisti e le temperature sono miti. Nei mesi di maggio e settembre, infatti, variano tra i 12° di minima e 22° di massima. Quando si visita questa città, però, è sempre bene tenere però conto della variabilità del meteo. A tale proposito consiglio di partire con un abbigliamento adeguato, di vestirsi perlopiù a cipolla e di portare sempre con sé una sciarpa per riparare il collo. Non dimenticate mai nemmeno l’impermeabile e un ombrello per ripararvi dalla pioggia. Per quanto riguarda le scarpe, poi consiglio dei modelli adatti alle camminate come possono esserlo, ad esempio, le scarpe della Hogan (eccone alcuni modelli dal sito di YOOX), che sono comode ma anche abbastanza versatili.

Se girare a piedi consente di vedere più cose e di apprezzare maggiormente la città, sappiate che è possibile muoversi anche con i mezzi pubblici. Ci sono autobus e quattro linee metropolitane che percorrono tutta Budapest; l’aeroporto dista 16 km dalla città ed è collegato con bus navetta o metro M3. Anche se fa parte della UE dal 2004, la moneta ufficiale ungherese è il fiorino, e se molti negozi accettano la valuta europea, non è conveniente utilizzarla: il rischio è pagare circa il 10-20% in più. È possibile cambiare i soldi all’arrivo, preferendo i cambi valuta in centro della città (meglio evitare quelli in aeroporto, tendenzialmente meno vantaggiosi). Per comprendere se il cambio è favorevole, tra le tariffe BUY e SELL deve esserci poca differenza. Inoltre, bisogna prestare attenzione alle commissioni.

 

Le terme di Budapest: quali sono e dove andare

Gli stabilimenti termali della capitale ungherese sono numerosi e rinomati. Budapest vanta centinaia di sorgenti tra i 20° e i 77°. Le più conosciute sono le terme di Széchenyi, uno dei bagni storici della città: edifici eleganti e sontuosi, cinque piscine e dodici bagni termali, con vasche all’aperto usufruibili in ogni stagione grazie all’acqua che sgorga a 77°. Poi troviamo i bagni Rudas, i più antichi, che risalgono al Quattrocento ed evocano l’atmosfera dei bagni turchi: sono alimentati da 18 sorgenti e vantano una suggestiva vasca ottagonale, sulla cui superficie si riverbera la luce delle finestre creando meravigliosi scintillii. Se amate, invece, lo stile Liberty e Art Nouveau, resterete impressionati dalla bellezza delle Terme Gellért, caratterizzate da arredi d’epoca, vetrate dipinte in stile e mosaici. Altra chicca: le onde artificiali della piscina all’aperto, immersa in un parco lussureggiante. Infine, degni di nota sono i bagni Palatinus, he sono stati realizzati negli anni ’20 del Novecento in stile Bauhaus. Le 14 vasche dello stabilimento e la presenza di piscina separata per i bambini rendono queste terme perfette per le famiglie.

Non solo terme

Non solo terme: Budapest è una città ricca di luoghi interessanti. Dalla Collina di Gellert si gode di una delle viste panoramiche più suggestive della città, con scorci sul Danubio e i suoi ponti. Numerosi e caratteristici, i ponti sono diventati nel tempo simbolo di Budapest: il più noto è il Ponte delle Catene. Perfetta copia dell’inglese Marlow Bridge di Marlow, deve il nome alle catene decorative sui lati. La leggenda narra che fu costruito per volere del Conte Széchenyi, che viveva a Pest e aveva il padre morente a Buda. Una tappa d’obbligo sono anche la Basilica di Santo Stefano, nella zona di Pest e la Chiesa di Mattia, nel cuore della Piazza della Santa Trinità. Le attrazioni in città non mancano: per passare una vacanza rilassante si possono alternare queste visite con i bagni termali così da venire incontro a tutte le esigenze.

 

Cosa pensate quindi di questa città così diversa ed affascinante? Siete pronti a partire magari per il ponte dei Santi?

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