CALIFORNIA: iniziamo così

Ci sono quei viaggi che organizzi molti mesi prima e quelli che lasci un pò al fato.

Questo è il mio viaggio negli USA.

Avevo intenzione di partire da San Francisco ma in realtà ho visto ben altro e devo dire che ne è valsa davvero la pena.

Partiamo con ordine.

Dopo essere atterrata a San Francisco ho ben capito che qui la vita è molto un up and down (credo abbiano preso proprio dal sali e scendi delle colline circostanti). Trovi gente, luoghi e attrazioni adatte ad ogni momento del tuo feeling: barbone, rock, imprenditore, studente, mamma, autista e poi io..viaggiatrice. Vedere questa diversità ormai è comune ai miei occhi, ma così intrinseca mi ha fatto sostare al semaforo dieci minuti da vedermi scorrere davanti camion, autobus, taxi, pickup e bici e pensare: forse questa San Francisco qualcosa che mi incuriosisce c’è l’ha.

Come detto non ho addentato subito la preda, ma mi son data al caso grazie anche al fatto che comunque viaggio in camper. SI, HAI LETTO BENE, VIAGGIO IN CAMPER. FICO EH? Eh si, ammetto che lo è se capisci come funzionano le cose instantanemante sennò attraversi autostrade, paesi, città e spiagge per una settimana per cercare DUMP STATION (stazione di scarico acque).

Questo però è il bello della vita: l’imprevidibilità delle cose.  E’ anche questo che viaggio con uno schema molto aperto.

Alla fine, dopo settimane però ne è uscito un meraviglioso itinerario di 5 giorni tra parchi naturali e città di surfisti. Il primo di altri che vi dirò.

Inizia così il mio viaggio in California. Inizia dal caso e un pò dall’inseguimento di stazioni, ma il tutto ha regalato scorci unici e città sorprendenti. Mi ha permesso di comprender come la legge venga sufficientemente rispettata (in piena notte mi ha svegliata la polizia per dirmi di spostarmi dall’area di sosta dove mi trovavo perchè non consetita); mi ha permesso di entrare nello sguardo degli americani quando dici che sei turista e nella loro generosità (un cambio dell’acqua fatto da un signore di 80 anni e oltre al servizio mi ha pure regalato delle arancie!) e mi ha fatto capire ancora una volta che le differenze di razza non sono un problema, ma anzi quando si viaggia ci si sente a casa anche con chi non è del tuo Paese (a lavare i vestiti in una comune lavanderia a gettoni, ho conosciuto Maria dal Guatemala. Attraverso uno sguardo che si è trasformato in dialogo di gesti).

Se dopo questa presentazione ti può interessare l’itinerario, bene, ti sveglierei domani con qualcosa da fare:leggere l’articolo!

Io intando continuo alla scoperta della casualità!

Gloria

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1 comment

  1. 1

    San Francisco ci sono stata due volte ed entrambe le volte non molto tempo, circa 5 giorni la prima e 3 giorni la seconda volta. Vorrei tornarci anche se penso che quando tornerò in California ritornerò sempre e prima di tutto nella mia Los Angeles ed ecco perchè ora mi ricordo che alla fine San Francisco ha avuto sempre meno giorni!Non è male, assolutamente proprio come la descrivi tu. Ma viverci decisamente LA per sempre!

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