LA SAN FRANCISCO CHE NON TI ASPETTI: delusione? Forse!

Ebbene ci siamo.

Sono toranta  a casa e per la prima volta non vedevo l’ora. Sì, proprio così. Questa San Francisco non è proprio come me l’aspettavo, anzi.

Diciamo che non sempre il viaggio che ti immagini da casa rispecchia poi la realtà.

Prima di partire ero molto entusiasta, ero contenta della meta scelta e insomma, chi di noi non sogna  di vedere  il Ponte Rosso almeno una volta nella vita?

Ho letto recensioni, ho comprato magazine ed ho chiesto informazioni. Ero pronta. Potrei dire che GoogleMaps a confronto è nulla (scherzo ovviamente).

Non è presunzione, lo premetto. per chi mi segue e mi conosce sa che non sono da resort 5 stelle e comodità varie. Adoro i viaggi inaspettati e non mi preoccupo della diversità dei servizi, della qualità delle cose e di come un Paese si promuove. Lo analizzo, ne prendo atto e spesso capita che torno a casa con idee da proporre.

Questa città  non mi ha lasciato ciò, anzi, solo  una voglia di non ritorno.

Vi starete chiedendo perché sto dando il mio parere negativo a San Francisco: turistica, romantica, bellissima per i più.

Come città americana ha un peso importante per coloro che la visitano: è la regina della Silicon Valley, è la culla della più famosa prigione al mondo, è la città del ponte, è il ritrovo dei leoni marini. Insomma è.

A me tutto ciò è apparso interessante ma, circondato da diversi particolari che han ridotto tutto il mio entusiasmo a un semplice sorriso.

Vado al sodo: non è tanto la sporcizia per la strada che mi preoccupa, quanto invece l’odore perenne di pipì che spesso predomina nei marciapiedi dovuto al numero elevato di barboni che vivono in questa città.  Questo spesso in luoghi come Pier39 o nella Baia: ambedue luoghi di punta.

Non mi sono mai preoccupata di uscire la sera da sola, conosciamo tutti la nostra situazione italiana e sappiamo bene che ora un pò la paura per qualche avvenimento spiacevole vi è specialmente per noi di sesso femminile. Questo, qui, è accentuato non solo da barboni, ma anche da tossicodipendenti ed alcolizzati che di sera popolano anche su strade ben frequentate o quartieri residenziali.

I lampioni non esistono e quattro passi lungo la Baia me li sono concessi solo nel tardo pomeriggio perchè al calare del sole, solo lucine di bici o corridori illuminavano la strada.

Mi è capitato di giorno di passare per Union Square (la via considerata dello shopping). Bene io a piedi da sola, non me la rifarei. La paura di poter essere immischiata in discussioni tra bande, la sporcizia e la poca sicurezza ha reso il mio interesse per ciò che mi circondava pressoché nullo.

Il tutto però nella massima indifferenza della gente. Nella massima tranquillità della polizia. Non per colpa loro.

San Francisco, come mi spiegavano diversi abitanti del luogo, ha un alto flusso di tossicodipendenti ed alcolizzati che si riversano in questa città perché essa ha un alto numero di incentivi governativi sulle assistenze sociali. Questo fa sì che molti vengano anche mandati da Paesi più a Nord come New York o Chicago grazie anche al clima quasi sempre mite tutto l’anno.

Ecco, tutto questo ha reso la mia permanenza particolare, insolita e con una vena malinconica.

Purtroppo, non sempre i viaggi vanno raccontati solo per le loro bellezze, ma anche per ciò che offrono.

A volte bisogna essere duri con se stessi e dare la propria storia vissuta per come è. Qui, in questi due mesi, non  ho potuto vivere serenamente quel lato turistico di una città rinomata e conosciuta in tutto il mondo.

Lascio questa San Fransisco così ricca di cose da visitare, di particolari e di curiosità ad ogni angolo, rammaricata.

Lascio questa San Francisco come non me la sarei mai aspettata.

 

 

 

 

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11 Comments

  1. 1

    Non ci sono mai stata, ma é nella mia lista desideri per vari motivi tra cui il fatto che tutti dicono che la mia Lisbona gli somigli tantissimo. Peró ecco, Lisbona non ha questa seconda faccia come San Francisco. Ma del resto Europa e America per molte cose non possono essere comparate.
    Grazie per questo tuo racconto, utilissimo soprattutto a chi, come me, viaggia da solo 🙂

  2. 2
  3. 3

    È la prima volta che leggo cosí tanti aspetti negativi e reali (anzi che solo romanzati) di questa città.
    Sto organizzando un ontheroad californiano e mi sto documentando ovunque leggendo e rileggendo perchè ripongo sempre tanti sogni ed aspettative e non voglio vengano deluse… e devo dire che leggere questo mi ha un po’ fatto ricredere sulla volontà di vedere San Francisco per più tempo di un tocca e fuga.
    Quanto ci sei stata e ad una persona che non l’ha visitata ma vuole andare in California la consiglieresti o le diresti di cambiarla con San Diego tipo?

  4. 4

    Io a San Francisco ci ho lasciato un pezzo di cuore. E’ vero la situazione di senza tetto è un problema che la penalizza molto. Devo dire però che a me è capitato di notarlo maggiormente solo a Union Square. Negli Stati Uniti ci sono davvero moltissime città che soffrono di questo problema. D’altro canto anche a Londra ho notato spesso “l’odore di pipi” di cui parli tu. Io ho trovato una città con molti problemi così come le grandi città americane. Spesso si cerca di sotterrare tutto sotto uno strato di finta perfezione ma in realtà poca illuminazione e tanti senza tetto si trovano praticamente ovunque negli States. Nonostante ciò a me è rimasta nel cuore per la sua capacità di mescolare palazzi e parchi , di offrire tutti i servizi di una grande metropoli senza la frenesia che contraddistingue NY ad esempio. Mi sono innamorata del Pier per la sua tranquillità in un pomeriggio di freddo e sole. Pochi turisti e solo il silenzio rotto dai leoni marini. Alcatraz mi ha fatto venire i brividi e mi ha regalato moltissime emozioni. Non so, forse perchè per me era la prima tappa di un viaggio tanto atteso ma a me è piaciuta davvero tanto. Il tuo racconto è molto veritiero ma spero che prima o poi ci tornerai e spero che quando sarà, l’impressione di questa città possa essere più positiva! 😀

    • 5

      Ciao! Grazie moltissimo per questo tuo messaggio! Mi piace molto confrontarmi con altre esperienze. Concordo con te che tutte le grandi città han molti problemi e molti simili. Però avevo in mente tutt’altro e viverla così è stato diverso. La cosa bella che descrivi dei parchi e case l ho adorata pure io però se dovessi ritornarci non so, dovrebbe stupirmi proprio! Non lascio nessuna porta chiusa.. non si sa mai nella vita:)

  5. 6

    Sai, questa è una città di quelle che di base mi ispirano molto. Anche io, come te, resto colpita dall’indifferenza sociale. Magari l’estetica della città mi affascinerebbe uguale ma sono certa che quest’aspetto che hai notato tu, deluderebbe anche me.

    • 7

      Ciao Valentina, grazie per la tua risposta.
      Anche a me ispirava molto però appunto come descritto mi ha lasciato questo amaro. Purtroppo però è tutto soggettivo. Spero comunque che questa Città possa lasciarti una nota positiva per tutte le attrattive interessanti che ha!

      Nel caso ci andassi, fammi sapere la tua opinione. Gloria

  6. 8

    In realtà il problema degli homeless è comune a moltissime altre città americane, in particolare in California, non solo a San Francisco (dove si concentra nella zona di Tenderloin) con intere zone delle metropoli che diventano dormitorio dopo il calar della sera (Downtown e Venice a L.A. per esempio). Non ci siamo abituati e provoca sicuramente un senso di disagio e impotenza. La gente è indifferente, ma non è che a Roma o in altre città del mondo questo tema non esista, è solo un po’ più lontano dai nostri occhi. Io San Francisco la amo lo stesso, ma il contrasto è duro e innegabile
    Quanto al Pier 39 e Fisherman’s wharf non lo definirei un luogo di punta, ma uno dei luoghi più finti e brutti della città. Post interessante comunque, su questo aspetto spesso si sorvola.
    ciao, a presto!

    • 9

      Ciao Patrick, grazie per il tuo pensiero. Concordo quando dici in succo “tutto mondo è paese” e ti do pienamente ragione, ma mi aspettavo qualcosa di diverso da questa San Francisco. Sono rimasta delusa dalle grandi potenzialità non sviluppate che ha. Credo sia giusto come hai detto esporre le proprie idee, non andando ad intaccare però l’idea generale del luogo. Con questo post ho dato la mia idea su come a volte le mete tanto ambite e anche desiderate lascino un po l’amaro alle proprie aspettative. Concordo quindi con il contrasto duro e innegabile: sono una ragazza che si adatta a tutte le situazioni , ciò non è bastato questa volta. Credo che se San Francisco puntasse di più sulla bellezza naturale che ha, ne godrebbe di più rispetto a finti moli turistici ! Ti ringrazio nuovamente per la tua opinione, per me è importante il confronto di idee. Ciao grazie!

  7. 10

    Grazie Gloria per averci raccontato anche “l’altra faccia di San Francisco”, certo magari uno che passa da lì solo per un paio di giorni queste cose non le nota nemmeno. Rimanerci più a lungo come hai fatto tu permette di conoscere meglio anche gli aspetti negativi di una città ed è giusto raccontarli.

    • 11

      Ciao Michela . Grazie per il tuo conmento! A volte viaggiare così a lungo permette di vedere e capire cose che magari in tempi brevi non si riesce. Siamo capaci tutti a dire che è bello, bisogna però essere sinceri con se stessi e ammettere cose anche negative. Questo è capitato. Concordo quindi con raccontare e parlarne, consigliare sia i pro e contro credo sia la scelta migliore e più reale.

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