VISITARE PADOVA IN BICI: info ed itinerario

Per chi non conosce Padova, essa come ho scritto in diversi post è la città dai mille colori    dove vi sono diverse cose da vedere  sia in ambito storico che artistico. Non manca quello culinario e sopratutto per i giovani non manca il tanto famoso aperitivo! Insomma potrei definire Padova una città perfetta? Quasi, almeno per me, se fosse vicino al mare. Questo è un dettaglio personale ma, per il resto direi proprio di si. 

Perfetta per coppie, famiglie con bambini, giovani ed anziani. Non esclude nessuno, semmai, chiunque è il benvenuto. 

Tra le varie possibilità di visitarla io vi propongo un itinerario in bici in un circuito esterno dal centro. Oltre a potervela godere tranquillamente e non a passo d’uomo come si dice, avrete modo di visitare alcuni particolari che in auto o camminando sarebbero difficili da vedere. 

Padova è da secoli collegata a Venezia grazie alla rete fluviale che parte dalla profonda bassa veneta (Montagnana) proseguendo per Monselice e giungendo a Venezia. Ottima alternativa in passato, come ben capirete, per il trasporto di merci e di persone. 

Capite bene come grazie a questi collegamenti fluviali si siano creati nel tempo anche percorsi pedonali e ciclabili. Padova è una città che come noterete ha il pollice in su per l’utilizzo delle due ruote senza motore: è possibile infatti gironzolare per il centro, arrivare nei luoghi più d’interesse e per chi lavora o studia un ottima alternativa come mezzo.

Partiamo con l’escursione che voglio proporvi. 

Essa si snoda su piste ciclabili per lo più sterrate. Prende il via dalla cappella degli Scrovegni, scrigno che conserva i preziosi affreschi di Giotto e dove, poco distante vi è l’ex porta d’ingresso navale alla città, Porte Centarine. 

Ponte Centarine

La prima via d’acqua che incontriamo è il canale Piovego, un’arteria artificiale che congiunge da più di 800 anni Padova a Venezia attraverso il naviglio Brenta. Proprio questa è stata la via di comunicazione più trafficata e più importante del territorio padovano. Nel primo tratto il percorso si è circondati dalle mura veneziane  e nei pressi del vivace quartiere universitario (che io adoro) incontra l’elegante Porta Ognissanti. Questo monumento appare come un arco trionfale con un’originale scalinata in marmo che consente ancora oggi l’approdo delle barche. Qui potrete sostare magari per un caffè, ma occhio, gli universitari sono veloci a prendere i posti a sedere tra una pausa e l’altra.

Lungo Piovego

Lasciate le mura cinquecentesche, si procede controcorrente al senso del corso dell’acqua, prima sulle sponde del canale San Gregorio e poi sul canale Scaricatore, dove i padovani amano praticare sport. Noterete infatti che molti praticano attività all’aperto e spesso anche molti cani corrono felici lungo questo percorso!

Bassanello

Giunti al Bassanello: ponte di nota importanza dato che proprio qui si può osservare come vi sia uno scambio di flusso di acque in e fuori la città verso la bassa. Il percorso prosegue per un tratto lungo l’argine sinistro del fiume Bacchiglione, e poi lungo il canale Brentella, fino a Limena, centro abitato dove è possibile ammirare alcune ville.  In questo punto il percorso intercetta il fiume Brenta, in un sito naturalistico di grande bellezza.

Giunti nei pressi di una quercia secolare si devia su una strada campestre che conduce all’ingresso della ex-certosa di Vigodarzere, un autentico gioiello rinascimentale.

Proseguendo si giunge a Stra, paese rivierasco dove si concentrano celebri ville venete come la villa Pisani, monumento riconosciuto in tutta Italia (parlerò più avanti del percorso delle Vile Venete tra Padova e Venezia). Nell’ultimo tratto, da Noventa a Padova si pedala nuovamente sul canale Piovego, dove si affaccia villa Giovannelli, ultima tappa prima di rientrare in città.

Villa Pisani

COME MUOVERSI? GOODBIKE il BIKE SHARING

Vi chiederete come poter muovervi in bici senza dover portare la bici da casa vostra (immagino una famiglia di 4 persone con 4 bici..insomma impossibile come cosa). Bene, qui interviene il progetto che dal 2013 è partito anche a Padova: il Bike Sharing. 

In cosa consiste?

GoodBike è un servizio di bike sharing attivo a Padova che offre 25 postazioni situate in vari punti della città dove è possibile ritirare e restituire le biciclette 24 ore su 24.

Per utilizzare il servizio è necessario sottoscrivere un abbonamento, che può essere attivato online, oppure presso l’ufficio dedicato.

Gli abbonamenti disponibili sono:

  • Annuale: Include la prima ricarica del valore di €5,00. Prezzo: €25,00
  • Mensile: Include la prima ricarica del valore di €2,00. Prezzo: €10,00
  • Settimanale: Include la prima ricarica del valore di €2,00. E’ acquistabile solo in ufficio. Prezzo: €5,00
  • 4FORYOU: Offre 4 ore di utilizzo della bici. E’ acquistabile solo in ufficio. Prezzo: €8,00
  • Il servizio è sempre gratuito per le corse di durata inferiore ai 30 minuti.
  •  Le corse superiori a 30 minuti costano 50 cent per la seconda mezz’ora, €1,50 per la seconda ora e €2,00 l’ora per le ore successive.

Una volta abbonati è possibile ritirare una bicicletta in una qualsiasi delle stazioni GoodBike (riconoscibili dal colore bianco e rosso delle bici – i colori di Padova). Qui  trovate l’ubicazione delle 25 stazioni e la disponibilità in tempo reale di biciclette e colonnine per la restituzione.

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale

 

 

QUANDO PARTIATE PER UN GIRO PER PADOVA?

 

 

 

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25 Comments

  1. 1

    Davvero un bell’itinerario per scoprire Padova da una prospettiva diversa: io non sapevo nemmeno che avesse tutti questi ponti e canali… dovro’ rimediare. Il bike sharing e’ davvero comodo, l’ho utilizzato una volta a Lione ed era risultato perfetto per visitare la citta’.

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  3. 3

    A me Padova è piaciuta veramente tanto solo che ci sono stata un giorno. Spero di tornarci e poi l’idea delle bici mi piace molto per girarla trovo che sia a una città a misura d’uomo.

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  5. 5

    Credo che girare i bici è un’attività da fare quando conosci già un pò la città. Padova non l’ho mai vista e ad ogni incrocio andreni nel panico. Però mi piace molto l’idea del Bike sharing che finalmente comincia a prendere piede anche in Italia !

  6. 6

    mi è capitato sovente di girare in bici le città che volevo visitare, la prima Lucca, l’ultima Firenze è un modo per girare molto apprezzato dai bambini, mi piace!!!!! Villa Pisani vista …. a piedi 😉

  7. 7
  8. 8

    Mi piace fare la turista nella mia città!! In estate ogni tanto andiamo fino in centro in bici (noi abitiamo in un paese vicino) e com’è buono il gelato dopo una pedalata!! e com’è bella Piazza dei Signori finché te lo gusti 😀

  9. 9

    Non sono sicura di sapere ancora andare in biclietta ma spero che il detto “facile come andare in bicicletta” sia vero! Scherzi a parte é un bellissimo itinerario che porta anche oltre il centro storico dove tipicamente si fermano i turisti, me compresa!
    Purtroppo ci sono stata solo una giornata e avevo poco tempo ma é una cittá che ha superato le mie aspettative e in cui vorrei tornare!

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  11. 11

    Che bello! Mi è utilissimo il tuo articolo: a Pasqua sarò a Padova! 🙂
    Non siamo grandi amanti della bici (siamo dei pigroni!), ma sicuramente prenderemo spunto per un percorso a piedi!

  12. 14

    Non avrei mai immaginato che da Padova si potesse arrivare tranquillamente in bici a Stra. Ora vorrei provarci! Ho lavorato qualche anno a Venezia e il Veneto fa un po’ parte di me. L’idea del bike sharing è geniale. All’estero è molto diffusa e sembra funzionare davvero bene. Mi rincuora vedere che ora inizia a prendere piede anche in Italia.

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    Il Veneto offre davvero tanto e non ho mai pensato di girare Padova e dintorni con la bici. Piano piano sto conoscendo questa bellissima citta´ … e se con la bella stagione, iniziassi a girarla in bici?

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    • 18

      Io adoro visitarla a piedi! Devo dirti la verità.. con Asia la girerò tutta a piedi col passeggino! Amo perdermi per le vie del centro e gustarmi i negozi!

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  18. 21

    Ho girato per molti anni Padova in bicicletta! Ovviamente solo bici scassate che mi rubavano almeno una volta l’anno! Non c’era ancora il bike sharing all’epoca. Un’idea fantastica secondo me. Fossi un turista ne approfitterei!

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    La prima cosa che mi colpì di questa città fu la pulizia delle strade e la sua tranquillità, un posto tutto da scoprire in totale relax.

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    Wow! Sei stata brava a descrivere una Padova alternativa, non solo storico-artistica. Mi piacerebbe un sacco farmi i canali in bicicletta fino a Venezia: dalle foto si vede che sono oasi di pace e bellezza <3

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